Piano Nazionale Di Ripresa E Resilienza – Missione 4: Istruzione E Ricerca – Componente 1 Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università Investimento 3.2: Scuola 4.0 – Azione 1 – Next generation classroom – Ambienti di apprendimento innovativi
Titolo del progetto: RE-IMMAGINARE LA SCUOLA
Codice progetto M4C1I3.2-2022-961-P-20149
CUP C74D22003200006
DESCRIZIONE
RE-IMMAGINARE LA SCUOLA: spazi che educano
Il progetto nasce dalla consapevolezza e dalla determinazione di rispondere alla necessità sempre più urgente di ripensare gli ambienti di apprendimento, in linea con quanto indicato dalle Linee guida della Commissione europea del 13 aprile 2018.
L’Europa ci invita a immaginare spazi educativi non più intesi come luoghi statici, ma come ambienti flessibili, inclusivi e tecnologicamente attrezzati, capaci di accogliere una pluralità di approcci didattici e metodologie innovative. In questo contesto, si fa sempre più forte l’esigenza di trasformare il modello organizzativo e didattico della scuola, per renderlo aderente ai sette orizzonti del Manifesto delle Avanguardie Educative:
- Superare il modello trasmissivo e frontale della lezione;
- Sfruttare le tecnologie digitali per nuove modalità di insegnamento, apprendimento e valutazione;
- Creare ambienti nuovi, flessibili e stimolanti per l’apprendimento;
- Riorganizzare i tempi della scuola, valorizzando l’esperienza e l’operatività;
- Riconnettere i saperi scolastici con quelli del mondo reale e della società della conoscenza;
- Investire sul capitale umano, ridefinendo relazioni e ruoli all’interno e all’esterno della scuola;
- Promuovere un’innovazione che sia sostenibile e trasferibile.
L’obiettivo è superare la lezione frontale, promuovendo un apprendimento cooperativo, in cui gli studenti imparano insieme, l’uno con l’altro, l’uno dall’altro, l’uno per l’altro. In quest’ottica, l’aula e l’edificio scolastico stesso si trasformano: diventano luoghi accoglienti, flessibili, capaci di stimolare la curiosità, il benessere e il protagonismo degli studenti.
Lo spazio si configura così come un vero e proprio ambiente pedagogico, uno “spazio d’azione” dove si costruiscono competenze, conoscenze, abilità e motivazione. Qui si generano interazioni significative tra studenti, docenti e oggetti del sapere, dando vita a un apprendimento autentico, dinamico e continuo.
La flessibilità degli spazi diventa quindi condizione necessaria per una didattica moderna: dall’aula trasformata in laboratorio, fino alla creazione di ambienti specificamente attrezzati per le scienze, le lingue, la tecnologia, la musica, l’arte. Luoghi in cui gli studenti possano fare esperienza diretta del sapere, sperimentare, confrontarsi e crescere.